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Informazioni sugli assetti proprietari

(ex art. 123-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 - TUF alla data del 31 dicembre 2010)

Struttura del capitale sociale

- Il capitale sociale di Saipem SpA al 31 dicembre 2010 ammonta a 441.410.900 euro, interamente versato, ed è rappresentato da n.

441.270.452 azioni ordinarie pari al 99,97% del capitale del valore nominale di 1 euro e da n. 140.448 azioni di risparmio del valore nominale di 1 euro pari allo 0,03% del capitale sociale, entrambe quotate sul Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana SpA. Le azioni sono indivisibili e ogni azione dà diritto a un voto. I possessori di azioni Saipem possono esercitare i diritti sociali e patrimoniali loro attribuiti dalla normativa vigente, nel rispetto dei limiti posti da quest’ultima. Alle azioni di risparmio, convertibili alla pari senza oneri né limiti di tempo in azioni ordinarie, spetta un dividendo complessivo maggiorato rispetto a quello dell’azione ordinaria in misura pari al 3% del valore nominale dell’azione. L’Assemblea degli Azionisti di Risparmio ha nominato il proprio rappresentante comune, in data 14 gennaio 2010, per la durata di tre esercizi, confermando nella carica il dottor Roberto Ramorini (vedi anche Tabella 1).
Non sono stati emessi altri strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

Restrizioni al trasferimento di titoli

- Non esistono restrizioni al trasferimento dei titoli.

Partecipazioni rilevanti nel capital

- Sulla base delle informazioni disponibili e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell’art. 120 del TUF, gli Azionisti possessori di quote superiori al 2% del capitale di Saipem SpA alla data del 31 dicembre 2010, sono (vedi anche Tabella 1):

 Azionisti    Numero di azioni
 % sul capitale
 Eni SpA   189.423.307    42,91  
 Capital Research and Management Co    21.656.293    4,908  
 FMR Llc   15.223.856    3,450  
 Blackrock Inc    12.421.763    2,815  
 FIL Ltd   8.898.844    2,016  

 Ripartizione dell’azionariato per area geografica risultante dal pagamento del dividendo 2009     
 Azionisti
Numero di Azionisti     Numero di azioni
 % sul capitale
 Italia   29.394    277.137.238 (*)   62,78  
 Altri Stati dell’Unione Europea    940    52.599.480    11,91  
 America   734    63.677.953    14,43  
 UK e Irlanda   310    24.491.073    5,55  
 Altri Stati dell’Europa    102    4.310.762    0,98  
 Resto del Mondo    232    19.194.394    4,35  
 Totale   31.712    441.410.900    100,00  
(*) Comprende le azioni proprie in portafoglio che non percepiscono dividendo.

 Ripartizione dell’azionariato per fascia di possesso risultante dal pagamento del dividendo 2009
 Azionisti  Numero di Azionisti  Numero di azioni  % sul capitale
 >10%   1    189.423.307    42,91  
 > 2%   4    58.200.756    13,18  
 1% - 2%   9    59.200.110    13,41  
 0,5% - 1%   6    18.874.657    4,28  
 0,3% - 0,5%   14    25.244.128    5,72  
 0,1% - 0,3%   49    34.208.488    7,75  
≤ 0,1%   31.629    56.259.454    12,75  
 Totale   31.712    441.410.900    100,00  

Diritti speciali di controllo

Non vi sono possessori di titoli che conferiscano diritti speciali di controllo.

Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto

Non vi sono meccanismi di esercizio del diritto di voto da parte dei dipendenti con partecipazioni azionarie.

Restrizioni al diritto di voto

- Non esistono restrizioni al diritto di voto.

Accordi ai sensi dell’art. 122 del TUF

 Non sono noti accordi tra azionisti ai sensi dell’art. 122 del TUF.

Clausole di “change of control”

- Saipem e le sue controllate non sono parti di accordi significativi che acquistano efficacia, si modificano o si estinguono nel caso di cambio degli azionisti che attualmente controllano Saipem, a eccezione dei seguenti:

  • finanziamenti in essere con istituti di credito terzi o con Eni per un ammontare complessivo al 31 dicembre 2010 di 3.887 milioni di euro.
    In caso di cambiamento di controllo della Società, le modifiche degli accordi comporterebbero la possibile richiesta di rimborso anticipato del capitale erogato e degli interessi maturati rispetto alle scadenze e alle condizioni contrattuali stabilite.
    La sostituzione con finanziamenti analoghi reperiti oggi sul mercato con un contestuale probabile aggiornamento delle condizioni al mutato profilo di rischio, comporterebbe un aggravio economico stimato in circa 27,0 milioni di euro annui;
  • garanzie bancarie per un ammontare complessivo di 5.688 milioni di euro.
    In caso di cambiamento di controllo della Società, la modifica dell’azionista di riferimento comporterebbe la possibile richiesta di disimpegno delle linee Eni attualmente utilizzate a fronte delle garanzie bancarie emesse.
    L’attività di sostituzione con altre linee analoghe reperite sul mercato a condizioni coerenti con il mutato profilo di rischio comporterebbe un aggravio economico ipotizzato in circa 3,4 milioni di euro annui.

Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento senza giusta causa o cessazione del rapporto a seguito di un’offerta pubblica di acquisto

- Non sono stati stipulati accordi con gli amministratori che prevedono indennità in caso di licenziamento/revoca senza giusta causa o di dimissioni o di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di un’offerta pubblica di acquisto.
I piani di stock option in essere prevedono che, nel caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dell’Assegnatario o di risoluzione del rapporto di lavoro da parte dell’azienda “per giustificato motivo oggettivo” l’Assegnatario conservi il diritto di esercitare le opzioni entro i termini abbreviati previsti dai Regolamenti di attuazione e in quantità ridotte.
Nel caso di risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro oppure di licenziamento “per giustificato motivo soggettivo” oppure nel caso di licenziamento “per giusta causa”, prima della scadenza del termine del “vesting period”, è prevista la decadenza delle Opzioni.

Nomina e sostituzione degli amministratori e modifiche dello statuto

- Per quanto attiene alle norme applicabili alla nomina degli amministratori si rinvia al paragrafo relativo al Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di modificare lo statuto sociale per adeguarlo a norme di legge, dispone delle altre competenze attribuitigli, ai sensi dell’art.2365 del codice civile, dall’art. 20 dello Statuto (vedi paragrafo “Ruolo e competenze del Consiglio di Amministrazione”, pag. 14).
Con riferimento alle informazioni richieste dalla Comunicazione Consob del 24 febbraio 2011 in materia di piani di successione degli amministratori esecutivi, si evidenzia che, in considerazione della natura dell’azionariato della Società, non è stato previsto un piano per la successione degli amministratori esecutivi di Saipem.

Delega ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all’acquisto di azioni proprie

 - Il Consiglio di Amministrazione non ha delega ai sensi dell’art.2343 del codice civile ad aumentare il capitale sociale.
Le azioni proprie in portafoglio alla chiusura dell’esercizio 2010 ammontano a 3.710.372, pari allo 0,84% del capitale sociale, acquistate con delibere dell’Assemblea Ordinaria al servizio dei Piani di Stock Option dal 2002 fino al 2008. L’autorizzazione all’acquisto non è più efficace.

Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e seguenti del codice civile)

- La Società è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Eni SpA ai sensi dell’art. 2497 e seguenti del codice civile.