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Lettera agli azionisti

Signori Azionisti,

nel corso del 2010 si è assistito in una prima fase alla stabilizzazione del prezzo del petrolio, seguita da un trend rialzista determinato sia da una ripresa dell’economia, specialmente in Asia, sia da tensioni sociali e politiche in importanti Paesi produttori. Le quotazioni raggiunte dal petrolio e le dinamiche di prezzo attese rendono economicamente compatibile lo sviluppo delle riserve convenzionali e hanno consentito una certa ripresa degli investimenti per lo sviluppo delle tar sands canadesi.

Per quanto riguarda il gas invece lo sfruttamento dello shale gas ha avuto significativi effetti depressivi sui prezzi del mercato statunitense. In Europa una domanda ancora piuttosto debole coniugata con un’abbondante offerta di gas liquefatto ha determinato uno slittamento della realizzazione dei previsti progetti infrastrutturali di trasporto via pipeline. La propensione agli investimenti nella Oil Industry non si è dimostrata omogenea con le National Oil Companiesi che hanno, complessivamente, aumentato nel 2010 gli investimenti rispetto al 2009 e le International Oil Companiesi che invece hanno, mediamente, mantenuto il livello di investimenti dell’anno precedente. Ciò ha determinato per i contrattisti condizioni di mercato disomogenee con un Onshore, dove tradizionalmente il peso delle National Oil Companies è maggiore, piuttosto vivace e un Offshore, dove le International Oil Companies sono più presenti, relativamente debole. Saipem è riuscita a cogliere appieno la positività del mercato Onshore con acquisizioni in aumento del 111% rispetto al precedente esercizio e ha rimpiazzato il portafoglio nel settore Offshore, nonostante la debolezza dello stesso, grazie a un buon posizionamento in aree di frontiera meno esposte alla ciclicità del mercato.

L’andamento borsistico del titolo: +53,6% nel 2010 ha beneficiato sia del livello record di acquisizioni sia delle prospettive di un ulteriore miglioramento per il mercato della Oil Services Industryi.

I risultati economici conseguiti da Saipem rappresentano sia in termini di volumi che di profittabilità un nuovo record nonostante l’industria di riferimento nel 2010 abbia risentito della negatività del mercato del 2009; ciò conferma il buon posizionamento competitivo e l’efficienza realizzativa della Vostra Società.

In particolare, rispetto al 2009, i ricavi sono aumentati dell’8,4%, l’EBITDA è aumentato del 15%, l’EBIT è aumenta to del 14,1% e l’utile netto adjusted è aumentato del 13,1%.

Per quanto riguarda le differenti linee di Business, nell’Offshore i ricavi aumentano del 3,3% e l’EBIT è in linea rispetto all’anno precedente, con attività concentrate in Africa Occidentale, in Kazakhstan e Mare del Nord; nell’Onshore i ricavi aumentano dell’8,4% e l’EBIT del 27,6% per la ripresa delle attività sul progetto Manifa e maggiori volumi in Africa del Nord e Africa Occidentale; nel Drilling Offshore i ricavi aumentano del 32,5% e l’EBIT del 34,4% per maggiore utilizzo della flotta ed entrata in operatività di nuovi mezzi; nel Drilling Onshore i ricavi aumentano del 24,2% e l’EBIT del 32,2% per l’entrata in operatività di nuovi mezzi in Sud America e in Congo nonché alle attività di refurbishment di due impianti di proprietà del Cliente in Kazakhstan.cda_500.jpg

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L’efficienza operativa raggiunta ha confermato la Vostra Società ai vertici della propria industria. In termini di sicurezza l’indice LTIFR (Lost Time Injury Frequency Rate) è risultato pari a 0,4 rispetto allo 0,48 del 2009, anche se purtroppo si sono registrati nel 2010 sei incidenti mortali; ciò richiede un impegno costante a far mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza in tutti i siti in cui Saipem è attiva.

La Vostra Società sta inoltre proseguendo, come illustrato nel Bilancio di Sostenibilità, una sempre più convinta strategia di local content dando un contributo significativo allo sviluppo delle aree in cui opera.

È proseguita nell’esercizio, con esborsi complessivi di 1.545 milioni di euro, la realizzazione dell’impegnativo programma di investimenti, iniziato nel 2006. Durante il 2010 nell’Offshore sono continuati i lavori di costruzione e approntamento di un nuovo pipelayer e di un field development ship per acque profonde, le attività di conversione di una petroliera in un’unità FPSO e la costruzione di una nuova yard di fabbricazione in Indonesia; nel Drilling Offshore sono stati completati una nave di perforazione per acque ultra profonde e un jack-up, sono proseguiti i lavori di approntamento di due piattaforme semisommergibili; nel Drilling Onshore sono proseguite le attività per la costruzione di tre impianti.

Per quanto riguarda gli scenari futuri, gli investimenti complessivi della Oil Industry sono previsti aumentare nel 2011 determinando un miglioramento delle prospettive di mercato per la Oil Services Industry. In particolare gli investimenti nel segmento Onshore sono previsti confermare i buoni livelli del 2010 e quelli dell’Offshore sono previsti in aumento; ciò dovrebbe consentire il proseguimento della buona intonazione del mercato Onshore e una graduale ripresa di quello Offshore, rimasto debole negli ultimi due anni. Nelle Perforazioni la buona domanda è attesa tradursi in una graduale ripresa dei livelli di utilizzo e delle rate.

Per quanto riguarda Saipem, il livello record del portafoglio ordini, la sua qualità e l’efficienza esecutiva del modello industriale consentono di prevedere anche per il 2011 risultati record.

La previsione di spesa afferente il programma di investimenti nel 2011 è di circa 1 miliardo di euro e si riferisce al completamento del piano di espansione della flotta di perforazione e l’ulteriore avanzamento dell’espansione dell’asset base del settore Offshore.

8 marzo 2011

per il Consiglio di Amministrazione

 

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Il presidente Marco Mangiagalli

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Il Vice Presidente e

Amministeratore Delegato (CEO)

Pietro Franco Tali